Semi di tabacco - un’antica pianta coltivata dall’America

Il tabacco è molto più della pianta alla base di un noto prodotto da consumo. Il genere Nicotiana appartiene alla famiglia delle Solanaceae e comprende numerose specie con caratteristiche molto diverse: classici tabacchi coltivati e da fumo, specie ornamentali intensamente profumate, robuste forme selvatiche e persino importanti piante modello della ricerca moderna. La sua storia inizia in America, dove il tabacco era già coltivato, utilizzato e profondamente radicato nella cultura molto prima dell’arrivo degli europei.

Per saperne di più

Nicotiana - un genere vario

Al genere Nicotiana appartengono circa 67 specie riconosciute. Il suo principale centro di distribuzione naturale si trova in America, soprattutto in Sud America, nelle Ande e in Messico. Esistono inoltre specie in Australia, sulle isole del Pacifico e persino una specie naturalmente presente nell’Africa meridionale.

Le piante si distinguono chiaramente per portamento, colore dei fiori e durata di vita. Alcune specie vengono coltivate come annuali, altre crescono come perenni o si sviluppano in arbusti semilegnosi. Tipiche sono per lo più foglie morbide, spesso appiccicose e pelose, e fiori tubolari o a imbuto.

Dal tabacco coltivato al tabacco ornamentale profumato

Le specie economicamente più importanti sono Nicotiana tabacum e Nicotiana rustica. Nicotiana tabacum è la classica specie coltivata da cui derivano numerosi tipi di tabacco e gruppi varietali noti. Tra questi rientrano, tra gli altri, i tabacchi Virginia e Burley. Nicotiana rustica, spesso chiamata tabacco rustico, è invece nota per il suo contenuto particolarmente elevato di alcaloidi.

Il genere possiede inoltre un lato decisamente decorativo. Specie come Nicotiana alata e Nicotiana sylvestris vengono coltivate come tabacco ornamentale e sviluppano lunghi ed eleganti fiori tubolari. Molti di questi fiori si aprono soprattutto la sera o sprigionano allora il loro profumo più intenso, attirando impollinatori notturni come le sfingi.

Una pianta coltivata con una lunga storia

Il tabacco veniva coltivato in diverse culture indigene d’America già molto prima del contatto con l’Europa. A seconda della regione, svolgeva un ruolo nei rituali, nei contesti sociali e nelle concezioni tradizionali della guarigione. Diverse specie di Nicotiana e diverse parti della pianta venivano utilizzate in contesti culturali molto differenti.

Con l’espansione europea, i semi di tabacco arrivarono in Europa nel XVI secolo. Qui la pianta venne inizialmente percepita non solo come prodotto da consumo, ma anche coltivata come curiosità botanica, pianta ornamentale e presunta pianta medicinale. Solo in seguito il consumo di tabacco si diffuse in Europa su scala più ampia.

Da dove deriva il nome Nicotiana?

Il nome botanico del genere Nicotiana ricorda il diplomatico francese Jean Nicot. Nel XVI secolo si occupò di questa pianta allora ancora nuova e contribuì a farla conoscere in Francia. Anche il termine nicotina deriva in ultima analisi dal suo nome.

La vera storia della pianta risale però a molto più lontano. Il tabacco è una pianta coltivata americana, il cui uso e la cui selezione iniziarono molto prima della sua introduzione in Europa.

Perché il tabacco produce nicotina?

Per la pianta, la nicotina non è una sostanza da piacere, ma soprattutto una sostanza di difesa. Viene prodotta principalmente nelle radici, poi trasportata nelle parti aeree della pianta e accumulata soprattutto nelle foglie. Lì aiuta la pianta a proteggersi da diversi erbivori.

La difesa chimica di Nicotiana è oggi un importante campo di ricerca. Alcuni tabacchi selvatici reagiscono ai danni da brucatura modificando le proprie sostanze di difesa e servono quindi come piante modello per lo studio delle relazioni tra piante e insetti.

Il tabacco come pianta di ricerca e modello

Quasi nessun’altra classica pianta coltivata ha acquisito un’importanza paragonabile nella ricerca vegetale. Nicotiana tabacum e soprattutto Nicotiana benthamiana vengono utilizzate da decenni in genetica, virologia, biologia molecolare e patologia vegetale.

Il significato del genere va quindi oggi ben oltre agricoltura e cultura del giardino. Le piante di tabacco aiutano i ricercatori a comprendere processi biologici fondamentali e a sviluppare nuovi metodi biotecnologici.

Pianta velenosa dall’aspetto impressionante

Tutte le specie di Nicotiana contengono alcaloidi farmacologicamente attivi e devono essere considerate velenose. Il contenuto di alcaloidi varia notevolmente a seconda della specie. Soprattutto Nicotiana rustica e alcune specie selvatiche possono contenere alte concentrazioni di diversi alcaloidi.

Le piante di tabacco dovrebbero quindi essere coltivate in modo che bambini e animali domestici non vi abbiano accesso senza sorveglianza. Anche nel maneggiare grandi quantità di foglie fresche o bagnate è opportuna prudenza, poiché gli alcaloidi possono essere assorbiti attraverso la pelle.

Indipendentemente da ciò, Nicotiana resta un genere vegetale eccezionale dal punto di vista botanico e storico-culturale. Chi semina semi di tabacco incontra una pianta che per secoli ha segnato agricoltura, commercio, storia culturale e scienza, e che allo stesso tempo possiede un carattere da giardino tutto suo con le sue grandi foglie e i fiori appariscenti.



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