Un aroma d’aglio nell’ombra luminosa
L’alliaria è un’interessante pianta selvatica autoctona della famiglia delle Brassicaceae ed è quindi imparentata, tra le altre, con la senape selvatica e la borsa del pastore. Cresce preferibilmente ai margini dei boschi, sotto le siepi, nei cespugli, lungo i sentieri e nei giardini e parchi naturali. Nel primo anno forma una rosetta bassa di foglie cuoriformi o reniformi, grossolanamente dentate, che ricordano leggermente quelle dell’ortica. Nel secondo anno sviluppa steli fiorali eretti, generalmente alti da 20 a 100 cm, con piccoli fiori bianchi e lunghe silique strette.
Particolarmente caratteristico è il deciso profumo di aglio che si sprigiona strofinando le foglie. A seconda della stagione, il suo sapore ricorda maggiormente l’aglio, il crescione o una senape delicata. Le foglie giovani e i germogli possono essere utilizzati crudi nelle insalate, sul pane, nel burro alle erbe, nel pesto o in altre preparazioni fredde. Con la cottura si perde una parte del tipico aroma. Anche i fiori bianchi e le giovani silique sono commestibili e hanno un sapore speziato di aglio. Dai semi oleosi pestati si può preparare una senape aromatica alle erbe.
Un’erba selvatica dalla lunga tradizione in cucina e nell’uso domestico
L’impiego dell’alliaria come pianta aromatica e verdura selvatica ha origini molto antiche. I ritrovamenti archeologici indicano che i suoi semi venivano utilizzati per insaporire gli alimenti già diverse migliaia di anni fa. Nel Medioevo, questa pianta selvatica facilmente reperibile rappresentava una preziosa fonte di aromi, soprattutto per la popolazione rurale, e costituiva un’alternativa locale alle costose spezie. Oggi l’alliaria viene riscoperta nella moderna cucina a base di erbe spontanee.
Si ritiene che possano essere utilizzate anche le radici. In particolare, quelle delle piante cresciute in un terreno da giardino ricco di sostanze nutritive possono essere impiegate senza sbucciarle in modo simile al rafano. Oltre a essere utilizzata come pianta aromatica, ingrediente per insalate e verdura selvatica, l’alliaria può essere impiegata anche come pianta tintoria.
Una preziosa pianta nutrice per farfalle e altri insetti
Da aprile a giugno o luglio compaiono i piccoli fiori bianchi, che forniscono nettare e polline a diversi insetti. Questa pianta autoctona amante dell’ombra è particolarmente preziosa per la farfalla aurora e per altre specie di farfalle. Per la farfalla aurora non rappresenta soltanto una fonte di nutrimento, ma anche un’importante pianta nutrice per i bruchi.
Negli ambienti adatti, l’alliaria si riproduce facilmente per autosemina e con il tempo può espandersi maggiormente. Per limitarne la diffusione, è opportuno rimuovere le lunghe silique prima che i semi siano completamente maturi.
Semina e cura dell’alliaria
L’alliaria è una pianta persistente, prevalentemente biennale e solo raramente perenne. Essendo una specie a germinazione fredda, i suoi semi necessitano di uno stimolo di freddo per interrompere la dormienza. Il metodo più semplice consiste nella semina diretta in piena terra durante l’autunno. I semi vengono così esposti alle naturali variazioni delle temperature invernali e generalmente germinano nella primavera successiva.
Per una semina controllata, i semi possono essere lasciati gonfiare per circa tre giorni a una temperatura di circa 15 °C in un substrato umido. Successivamente devono essere mantenuti a una temperatura di circa 0-5 °C fino alla germinazione, ad esempio in frigorifero. Durante questo periodo, il substrato deve essere mantenuto uniformemente umido, ma non bagnato.
La posizione ideale è in mezz’ombra o all’ombra, con un terreno ricco di humus, azoto e sostanze nutritive, da fresco a umido. L’alliaria cresce bene anche nell’ombra più profonda, purché disponga di un’adeguata quantità d’acqua. Sotto alberi e arbusti, ai margini delle siepi o nelle zone naturali del giardino, questa robusta pianta selvatica richiede pochissime cure.
Altri nomi
| Nome botanico: |
Alliaria petiolata, A. officinalis, Arabis petiolata, Clypeola alliacea, Erysimum alliaceum, Sisymbrium alliaria |
| Nomi tedeschi: |
Knoblauchsrauke, Knoblauchskraut, Knoblauchhederich, Lauchhederich, Lauchkraut |
| Nomi francesi: |
Alliaire officinale, Alliaire, Herbe à ail |
| Nomi spagnoli: |
Aliaria, ajera, hierba del ajo, hierba de ajo, hierba ajera, yerba del ajo |
| Nomi italiani: |
Alliaria, alliaria comune, erba aglina |