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Semi di alofite – piante tolleranti alla salinità per giardini costieri e salini
Le alofite sono piante adattate ad ambienti salini. Si trovano soprattutto lungo le coste marine, nelle paludi salmastre, negli ambienti di acqua salmastra e, più raramente, anche in siti salini naturali dell’entroterra. Chi desidera acquistare alofite e seminarle personalmente scopre un gruppo vegetale straordinario, caratterizzato da strategie molto diverse per affrontare la salinità.
Non tutte le piante tolleranti alla salinità, però, hanno effettivamente bisogno di un terreno salino. Alcune specie sono vere specialiste e si sviluppano particolarmente bene in condizioni leggermente saline. Altre sono semplicemente tolleranti al sale e crescono anche su terreni normali, ma in ambienti salini riescono a competere meglio rispetto a piante più sensibili.
Dalla salicornia all’astro marino
Tra le alofite più conosciute c’è la salicornia Salicornia, chiamata anche asparago di mare. È particolarmente ben adattata agli ambienti salini. L’astro marino, la piantaggine marittima, il cavolo marino, l’armeria marittima e altre piante costiere mostrano invece quanto sia vario questo gruppo vegetale. Oltre a caratteristiche piante spontanee, comprende anche specie commestibili e insolite piante da giardino.
Piante per ambienti particolari
Le piante tolleranti alla salinità non sono adatte soltanto ai giardini vicini alla costa. Anche nell’entroterra possono essere utilizzate per creare particolari giardini ispirati agli ambienti costieri o salini. Alcune specie sono inoltre interessanti per luoghi caratterizzati da falde salmastre, sale antigelo o altre forme di salinità.
Molte alofite preferiscono posizioni soleggiate e aperte. L’umidità del terreno e il livello di salinità adatti dipendono però fortemente dalla singola specie. Proprio per questo, un giardino di alofite non dovrebbe essere irrigato indiscriminatamente con acqua salata.
Maestre nell’adattamento al sale
Le piante alofile hanno sviluppato strategie di adattamento molto diverse. Alcune accumulano il sale nei tessuti carnosi, altre ne limitano l’assorbimento, eliminano il sale in eccesso oppure lo immagazzinano nelle foglie più vecchie, che in seguito vengono eliminate. Questi adattamenti consentono loro di crescere in ambienti nei quali molte altre piante difficilmente riescono a sopravvivere.
Seminare le alofite e coltivarle in giardino
Quando si seminano le alofite, è importante considerare attentamente la singola specie. Sebbene molte piante tolleranti alla salinità provengano da ambienti salini, i loro semi non germinano automaticamente meglio in un terreno salato. Soprattutto nella salicornia, un’elevata concentrazione di sale può inibire sensibilmente la germinazione. Per la fase iniziale di coltivazione è quindi generalmente preferibile utilizzare acqua normale e povera di sali; solo in seguito, a seconda della specie, la salinità può essere aumentata gradualmente.
La salicornia può essere precoltivata da febbraio a marzo oppure seminata direttamente da aprile a giugno. L’astro marino può essere precoltivato a partire da marzo e seminato all’aperto in primavera, mentre anche la piantaggine marittima si presta bene alla semina primaverile. Molte di queste specie preferiscono posizioni soleggiate, aperte e terreni piuttosto ben drenati.
Chi desidera sperimentare in modo mirato con acqua di irrigazione salata dovrebbe utilizzare un contenitore separato, un’aiuola rialzata o un’aiuola chiaramente delimitata. Il sale può accumularsi nel terreno e danneggiare le piante da giardino vicine. Per l’astro marino e la piantaggine marittima un apporto aggiuntivo di sale non è generalmente necessario; la salicornia è molto più fortemente adattata a condizioni saline.
FAQ sulle alofite e sulle piante tolleranti al sale
Le alofite devono essere irrigate con acqua salata?
No. Le alofite differiscono notevolmente per il loro fabbisogno di sale. La salicornia rientra tra le specie che durante la crescita possono beneficiare di una salinità più elevata. L’astro marino e la piantaggine marittima, invece, crescono anche senza aggiunta di sale. La tolleranza al sale non significa quindi automaticamente dipendenza dal sale.
Perché non conviene seminare subito le alofite in un terreno salato?
In molte piante tolleranti alla salinità, la germinazione è più sensibile al sale rispetto alla pianta adulta. Nella salicornia e nell’astro marino, la percentuale di germinazione diminuisce con l’aumentare della concentrazione salina. Per questo è spesso consigliabile far germinare inizialmente i semi con acqua dolce e abituare le piante solo in seguito, gradualmente, a condizioni più saline.
Si possono coltivare le alofite anche nell’entroterra?
Sì. Una posizione costiera non è indispensabile. Sono determinanti le esigenze della singola specie in fatto di luce, terreno, umidità e, se necessario, salinità. Molte alofite possono quindi essere coltivate anche in un giardino, in un’aiuola rialzata o in un grande contenitore nell’entroterra.
Quali alofite sono particolarmente adatte al giardino?
L’astro marino e la piantaggine marittima sono relativamente semplici da coltivare, perché tollerano il sale ma non ne hanno necessariamente bisogno. La salicornia è più esigente, poiché è molto più fortemente adattata ad ambienti salini e umidi. Altre interessanti piante costiere comprendono l’armeria marittima, il cavolo marino e diverse altre specie litoranee e alofile.
Si può coltivare la salicornia in un normale orto?
È piuttosto sconsigliato se si intende utilizzare acqua salata. Il sale può accumularsi nel terreno e rendere più difficile il successivo utilizzo dell’aiuola per normali ortaggi. Per la salicornia è quindi preferibile un’aiuola separata, un’aiuola rialzata o un contenitore più grande con un buon drenaggio.
Le alofite sono sempre piante di ambienti umidi?
No. Sebbene molte specie note provengano da paludi salmastre, zone costiere o ambienti regolarmente inondati, le loro esigenze differiscono notevolmente. La salicornia preferisce un’umidità costante, mentre altre specie tollerano anche terreni più asciutti e ben drenati. È quindi sempre decisiva la singola specie.
Le alofite sono commestibili?
Alcune specie vengono tradizionalmente utilizzate come verdure spontanee. Particolarmente nota è la salicornia, i cui giovani germogli carnosi vengono consumati come asparagi di mare. Anche le giovani foglie dell’astro marino e della piantaggine marittima sono state utilizzate localmente come verdura. Prima del consumo, tuttavia, la specie vegetale deve essere identificata con certezza.
È possibile raccogliere salicornia e altre piante alofile lungo la costa?
Negli habitat costieri protetti, nei parchi nazionali e nelle riserve naturali non è consentito raccogliere liberamente piante e semi. Le paludi salmastre, in particolare, sono ambienti sensibili e spesso protetti. Per il proprio giardino è quindi opportuno utilizzare semi propagati provenienti da fonti legali.